Home | Chi Siamo | Archivio News | Contatti | E-mail |
 
  Giuseppe Lumia: la 'ndrangheta si impossessa del Mof. Ma il presidente La Rocca ribatte  
 

 


Dichiarazioni allarmanti circa il radicamento della 'ndrangheta nel Mof da parte del vicepresidente Commissione antimafia Giuseppe Lumia


La malavita calabrese controllerebbe i trasporti e il settore commerciale del Mercato ortofrutticolo fondano: è questo il quadro delineato dal vicepresidente Commissione antimafia Giuseppe Lumia.
I tentacoli delle cosche calabresi ormai si estenderebbero su gran parte dell'economia del Mof, l'allarme questa volta viene lanciato direttamente dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia che lo scorso lunedì, ha approvato la relazione sull'espansione della 'ndragheta in Italia e a Fondi.
A quest'ultima, secondo gli investigatori della Direzione distrettuale antimafia, sarebbero legati anche i quattro presunti usurai arrestati lo scorso 13 febbraio. In particolare uno di questi è originario di Rosarno e pertanto, potrebbe essere legato alla famiglia Bellocco Pesce della 'ndrangheta calabrese. “Esattamente come a Milano – dice Giuseppe Lumia – le cosche si stanno impossessando del Mercato di Fondi. Se non stai con loro non lavori”. Interviene nella questione anche il presidente della Commissione antimafia Francesco Forgione. “E' emerso un forte inquinamento di interi settori economici il cui giro è talmente vasto – dice il presidente – che consente alle cosche la strategia dell'inabissamento. Ovvero inserirsi in business apparentemente puliti riciclando ingenti capitali”. Questo processo riguarderebbe da vicino l'intero litorale pontino da Civitavecchia a Fondi e a Gaeta, centri nei quali avverrebbero le cosiddette operazioni di “lavaggio del capitale”. La 'ndragnheta ha un'arma vincente, la sua capacità di adattarsi agli ambienti in cui si radica fatto che sarebbe avvenuto anche a Fondi dove ha magistralmente soppiantato la camorra in seguito all'arresto del suo capo incontrastato.

§ § §

"Il Mof non è "servo" della 'ndrangheta" ribatte il presidente Giuseppe La Rocca
"Gli operatori del MOF sono in prima fila per impedire infiltrazioni malavitose e non ci stanno ad essere accumunati alla malavita"

Ciclicamente i mercati all'ingrosso, insieme ai porti ed a settori importanti dell'economia (edilizia, commercio, ristorazione ecc.), vengono additati come luoghi dove si annida e prospera il malaffare. Sulla stampa leggiamo che dal rapporto della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla mafia emerge che le cosche mafiose si stanno impossessando del Mercato di Fondi esattamente come a Milano passando per il CAR di Roma.

Noi siamo ben consci della potenziale possibilità che i Centro-Agroalimentari con grandi flussi economici, dove transitano migliaia di addetti e milioni di quintali di merci, possono essere soggetti ad appetiti ed a possibili infiltrazioni di dubbia matrice; ma proprio per questo la MOF SpA e gli operatori del MOF mantengono un atteggiamento vigile ed attento verso qualsiasi sensazione o fatto che possa far intravedere situazioni di tale genere.

Bisogna ricordare che oltre il 95% degli operatori del MOF sono originari del comprensorio di Fondi e si tramandano da padre in figlio, da più generazioni, il mestiere di imprenditore commerciale svolgendo la propria attività in stretto accordo con i produttori ed è loro interesse impedire infiltrazioni malavitose che, come è facilmente intuibile, creerebbero un danno irreversibile al sistema commerciale basato su una sana concorrenza.

Non abbiamo mai nascosto la testa sotto la sabbia, ma ogni qualvolta si è avuta la percezione di tentativi di questo genere si è sempre provveduto a segnalarli alle autorità competenti in uno spirito di grande collaborazione e dando una piena disponibilità per tutto ciò che è nei poteri della società di gestione.

Abbiamo potenziato i servizi di vigilanza armata e sotto il profilo amministrativo sono vietati i passaggi societari senza una preventiva autorizzazione la quale viene rilasciata dopo i necessari accertamenti che tendono ad acquisire i dati relativi all'esistenza dei requisiti commerciali nonché, nel caso di persone estranee alla vita ed alla storia del mercato, quelli del possesso dei requisiti di moralità, quest'ultimi in collaborazione con le autorità preposte.

Ci siamo dichiarati disponibili, qualora se ne ritenesse l'utilità, a favorire la presenza delle forze dell'ordine all'interno del mercato anche mediante la messa a disposizione di appositi locali.

Ci sono altre cose che si possono fare? Noi dichiariamo, se ancora ce ne fosse bisogno farlo, la nostra piena ed incondizionata collaborazione con le autorità preposte.

Quello che vorremmo evitare è che si faccia di tutt'erba un fascio gettando un'ombra malefica e mettendo sott'accusa indiscriminatamente un intero settore economico che a frutto di grandi sacrifici, in questo periodo di crisi economica, rimane il volano dell'economia di un intero comprensorio.

Non dimentichiamo che quando si parla di MOF ci si riferisce a centinaia di operatori commerciali, a decine di cooperative agricole ed a migliaia di titolari di aziende agricole nonché ad una moltitudine di piccole e medie imprese artigiane ed industriali che costituiscono l'indotto del settore agroalimentare. Generalizzando, come troppo spesso si fa, si ottiene il solo risultato di mettere in crisi questa economia e questi imprenditori che, vogliamo ripeterlo, sono nella stragrande maggioranza persone oneste che lavorano e che non debbono essere confuse con chi invece svolge attività criminose.

Abbiamo grande fiducia in chi è deputato ad indagare e perseguire i crimini e chiediamo di continuare a farlo con scrupolo e con l'obiettivo di rendere sempre più sicuro il nostro Paese ed in particolare il nostro settore che, come dicevamo all'inizio, sappiamo possa essere oggetto di interesse da parte di soggetti di dubbia matrice.

Vorremmo anche invitare gli onorevoli Forgione e Lumia insieme al Presidente della commissione regionale sulla sicurezza e lotta alla criminalità a venire in visita nel nostro mercato per incontrare gli operatori, far loro conoscere la nostra realtà e farci dare elementi e suggerimenti per una battaglia che vogliamo combattere e vincere insieme a loro.

Ci auguriamo che agli allarmi lanciati in questi giorni segua un impegno, se possibile, ancora maggiore da parte delle autorità preposte, assicurando fin d'ora al Prefetto, alle forze dell'ordine ed alla magistratura la piena collaborazione da parte della MOF SpA.

Il Presidente
Giuseppe La Rocca