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Don Mariano Parisella, presidente Istituto diocesano sostentamento clero

 
 

 

L'Arcivescovo di Gaeta S.E. Mons. Fabio Bernardo D'Onorio ha provveduto a rinnovare i quadri dirigenziali dell'Istituto per il Sostentamento del Clero. Hanno terminato i loro incarichi don Elio Persechino e don Mario Mancini. Quest'ultimo, anche se per pochi mesi, è stato dal marzo 1987 il primo presidente, per poi svolgere l'incarico di vice. Per ininterrotti venti anni e mezzo ha ricoperto l'incarico di presidente don Elio Persechino.Hanno anche lasciato i revisori dei conti don Carlo Saccoccio di Itri e il dottore Nino Velardo di Minturno. Don Mariano Parisella, parroco di San Paolo Apostolo in Fondi, già Vicario Episcopale per gli Affari Amministrativi, è stato nominato presidente dell'Istituto. Vice presidente don Antonio Guglietta, parroco di Coreno Ausonio. Nel consiglio d'amministrazione sono altresì presenti: l'architetto Antonio Bruno di Minturno, il dott. Stefano Di Franco di Fondi, il rag. Michele Pampena di Ausonia Selvacava, il geom. Salvatore Stenta di Gaeta, l'avv. Mauro Vellozzi di Formia. Revisori dei conti sono il dott. Raffaele Ranucci, presidente, il dott. Augusto Santoro di Formia e don Gianluigi Valente, parroco di San Carlo Borromeo in Gaeta. Da evidenziare che l'Istituto Diocesano interagisce con l'Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero costituito dalla Conferenza Episcopale Italiana in attuazione dell'articolo 21 delle norme sugli enti e sui beni ecclesiastici approvate dalla Santa Sede e dal Governo Italiano con protocollo del 15 novembre 1984. L'Istituto Centrale, che è persona giuridica canonica pubblica e ha sede in Roma, ha i seguenti scopi: erogare agli istituti diocesani e a quelli interdiocesani per il sostentamento del clero le risorse necessarie a consentire l'integrazione, fino al livello fissato dalla Conferenza Episcopale Italiana - CEI, delle remunerazioni dei sacerdoti che svolgono servizio in favore della diocesi; svolgere funzioni assistenziali e previdenziali integrative e autonome per il clero; intrattenere rapporti con le Amministrazioni italiane in relazione alla propria attività e nell'interesse degli Istituti diocesani e interdiocesani per il sostentamento del clero. L'ICSC, può compiere tutti gli atti di natura mobiliare e immobiliare, ivi compreso il rilascio di fidejussioni, necessari o utili tanto per la migliore realizzazione dei fini istituzionali, quanto per l'organizzazione e la realizzazione delle proprie strutture. Esso può, inoltre, su mandato della CEI, prestare specifiche attività e servizi a favore della medesima. L'ICSC intrattiene con gli Istituti diocesani e interdiocesani tutti i rapporti necessari od opportuni per attuare nelle sue organiche connessioni e secondo criteri di solidarietà e di perequazione il sistema di sostentamento del clero italiano previsto dalle Norme.