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Prefetto di Latina, Frattasi: Aumenta il contrasto contro il crimine

 
 

 

Il prefetto illustra i dati relativi alla sicurezza pubblica:
aumentano i delitti ma anche i risultati investigativi

Le percentuali più alte riguardano i reati predatori come i furti e le rapine

Latina (29/12/2007) - Pochi mesi effettivi per lavorare alla guida della Prefettura-Ufficio Territoriale del Governo, ma che per Bruno Frattasi sono stati ugualmente impegnativi per le problematiche affrontate e le conseguenti soluzioni individuate per dare risposte immediate. Un periodo che è stato analizzato nel corso della conferenza stampa di fine anno tenuta ieri nello stesso ufficio del Prefetto. Gran parte dell'incontro ha riguardato la complessa tematica della sicurezza pubblica, a partire dalle tendenze dei fenomeni criminali. "I reati sono in aumento, e mi riferisco a quelli cosiddetti reati contro il patrimonio. Nel periodo da settembre 2006 a settembre 2007 i delitti di questo genere sono aumentati del 13%, passando in valore assoluto da 16.445 a 18.592. L'andamento tendenziale all'incremento persiste anche nel triennio 2004-2005-2006. Questa è la semplice constatazione statistica", ha illustrato il prefetto Frattasi.
A generare il maggior senso di insicurezza nei cittadini sono proprio i reati predatori come i piccoli furti in genere. Questi reati, anche con riferimento al triennio sono aumentati dell'8 percento. Nell'ultimo anno numeri a due cifre per le rapine con aumento del 37,61%, o dei danneggiamenti che arrivano a un +33,36 percento. Grave l'emergenza degli incendi boschivi, specie con quanto è successo la scorsa estate a Ponza dove sono andati a fuoco centinaia di ettari di superficie boscata. Tuttavia, una attenta lettura dell'insieme dei dati statistici evidenzia alcuni fattori giudicati positivamente dal rappresentante del Governo. "Per quanto riguarda i reati di maggior allarme sociale come gli omicidi volontari possiamo dire che in pratica abbiamo un 100% di casi risolti con l'individuazione e l'arresto dei presunti colpevoli", ha rimarcato il Prefetto, "ma soprattutto questi reati sono in diminuzione: 8 nel 2006, 6 in questo anno. Anche per quanto riguarda i tentati omicidi siamo al 91% di individuazione dei presunti autori. Ciò è indice di un buon funzionamento degli apparati investigativi". L'analisi statistica evidenzia per il 2007 un altro "rapporto positivo e favorevole", e "sempre rispetto allo scorso anno è in aumento dell'11,39% la quota della scoperta dei presunti autori di delitti rispetto a quelli rimasti insoluti". In tema di contrasto, ha continuato a spiegare il prefetto, "ricordiamo che oltre al Capoluogo è stato attivato anche in altre importanti città (Aprilia, Formia e Terracina) il servizio del poliziotto di quartiere, affidato alla Polizia di Stato e ai Carabinieri, che ormai p diventato un modulo sperimentato di quella che chiamiamo la polizia di prossimità". Grosse novità anche per quanto riguarda il contrasto ai tentativi d'infiltrazione della criminalità organizzata, con l'attivazione di uno speciale Nucleo operativo per la Sicurezza economica, che fa capo alla Prefettura. L'attività svolta nel settore della sicurezza pubblica ha riguardato anche altri ambiti, come l'attivazione di "una specifica campagna di sensibilizzazione per la sicurezza della circolazione stradale, con molti interventi rivolt alle scolaresche. Proprio da pochi giorni è stato emesso il decreto prefettizio sulle modalità d'uso degli autovelox, in cui sono stati individuati i singoli tratti delle strade pontine in cui è possibile utilizzare questi apparati. Di rilievo gli interventi programmati per il contrasto agli insediamenti abusivi, caratterizzati dalla forte presenza di immigrati. "La nostra linea è quella di procedere come fatto con la bonifica del Canale delle Acque Medie, cioè di organizzare il servizio coinvolgendo anche soggetti diversi dalle forze di polizia, come i servizi sociali e quelli sanitari. In questo modo procederemo anche in altre città, tra le prime proprio Aprilia, città per la quale abbiamo una attenzione particolare", ha ricordato il prefetto. Molto impegno è stato richiesto anche dalle mediazioni istituzionali, specie per le crisi aziendali o quelle nei consigli comunali, come a Gaeta e Latina. Il breve periodo, dal 6 agosto, trascorso a Latina è bastato a Bruno Frattasi per capire un punto debole del territorio: "Il mio auspicio è che ci sia una maggiore capacità delle istituzioni a fare sistema su determinate tematiche per trovare le soluzioni ai problemi più importanti di questo territorio". Da parte sua massima disponibilità a ospitare i tavoli di concertazione, cui forse non sono tanto sensibili i politici locali.