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L'ultima cena di Leonardo in altissima definizione

 
 


Dal 27 ottobre il Cenacolo Vinciano viaggerà in Rete a sedici miliardi di pixel

Per la prima volta L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci, l’opera più conosciuta, discussa e controversa di tutti i tempi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità e iscritta nei siti mondiali dell’UNESCO, è liberamente visibile, dal 27 ottobre, in ogni minimo dettaglio, da chiunque sul sito Internet: www.haltadefinizione.com.
Il sistema di visualizzazione online della fotografia a più alta definizione realizzata al mondo (16 miliardi di pixel) consente, infatti, di ingrandire e osservare qualsiasi porzione del dipinto, fino a cogliere nitidamente particolari di circa un millimetro quadrato di superficie.
Il progetto nasce all’inizio del 2007, dall’incontro tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, De Agostini e HAL9000, società leader a livello mondiale nel settore della fotografia ad alta definizione. Questa tecnica fotografica offre un duplice vantaggio: da un lato, è uno strumento unico nel suo genere per la “sorveglianza” dello stato di conservazione del dipinto; dall’altro, consente a chiunque si colleghi alla Rete, da qualsiasi parte del mondo, di osservare ogni particolare e ogni dettaglio dell’opera. Grazie a questa tecnologia HAL9000 è in grado di realizzare, inoltre, stampe fine art del Cenacolo Vinciano di gran formato e d’altissimo pregio che restituiscono, allo stesso tempo, una percezione visiva d’insieme e di dettagli mai raggiunta prima.
La fotografia de L’Ultima Cena, opera tra le più delicate e protette al mondo, è il risultato di diversi mesi di lavoro e di ricerca, durante i quali sono state sviluppate specifiche tecniche di ripresa e di illuminazione. La salvaguardia del dipinto è stata, fin dal primo momento, la principale preoccupazione dei tecnici di HAL9000 e della Soprintendenza; il sistema di ripresa progettato e realizzato da HAL9000 è stato sottoposto a collaudo tecnico presso il Laboratorio di Fisica e Controlli Ambientali dell’Istituto Centrale per il Restauro di Roma, che ne ha riconosciuto l’idoneità nel pieno rispetto delle norme vigenti in materia di tutela del patrimonio artistico.
Questa prima e unica documentazione fotografica ufficiale del Cenacolo Vinciano è stata presentata nel corso di una conferenza stampa il 27 ottobre scorso alla Sagrestia del Bramante, nel complesso conventuale di Santa Maria delle Grazie a Milano. Alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, On. Francesco Rutelli, sono intervenuti l’Arch. Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, il Prof. Pietro Marani, Presidente dell’Ente Raccolta Vinciana e Professore di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano, oltre ad HAL9000, società che ha realizzato le riprese fotografiche dell’opera.
Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di diversi partner: AMD, multinazionale americana, che ha fornito la tecnologia d’elaborazione ad elevate prestazioni; Clauss, società tedesca, che ha fornito la struttura d’orientamento ad alta precisione, De Agostini per il supporto web e la comunicazione; I-Net per l’accesso internet ad alta velocità; Nikon per le attrezzature fotografiche allo stato dell’arte.