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TRAFFICO FONDANO. Motori, motorini, motorette ed affini

 
 

 

Motori, motorini, motorette ed affini

(di Carlo Padula)


Sono le ore tredici di un giorno qualunque. Sono in auto e mi avvio verso casa dopo aver terminato il mio lavoro. Mi fermo al semaforo, che segna rosso, di piazza Porta Vescovo ed attendo di svoltare per la via Appia. Giunto il “verde”, sto per passare quando mi taglia la strada uno scooter “vespa” il cui guidatore con la mano sinistra regge il manubrio, con l’altra parla al telefonino, non ha il casco e trasporta due bambini di 4-5 anni, uno davanti, in piedi, ed uno seduto sul sellino posteriore. Riesco ad evitarlo e rifletto sulle quattro infrazioni che quell’uomo ha commesso e sulla loro pericolosità. Continuo il mio viaggio verso casa quando, all’improvviso, un motorino mi sorpassa sulla destra con estrema disinvoltura.
Giungo al quadrivio via Appia - via Arnale Rosso - via Stazione. Al semaforo c’è il “rosso”. Mi fermo ed aspetto che giunga il “verde”. A quanto pare il “rosso” è soltanto per gli automobilisti. Infatti attraversano tranquillamente, nonostante il divieto, una bicicletta guidata da un settantenne e due motorini appaiati guidati da ragazze che discorrono tra di loro e con il casco sotto il braccio.
Giunto in prossimità dell’Itis guardo l’orologio. Sono quasi le tredici e dieci minuti. So già cosa mi aspetta per cui rallento ed aspetto l’onda, ovvero lo tsunami di motorini che esce dal tecnico industriale. Infatti di lì a poco uno sciame di motori mi viene incontro. Vengono da tute le parti, destra, sinistra, davanti, di lato, è una vera onda anomala ed è meglio rimanere fermi altrimenti si rischia l’impatto.
Giunto a casa dico a me stesso con soddisfazione: per fortuna anche oggi mi è andata bene. Con i motori non c’è da scherzare. L’insidia è sempre dietro l’angolo, come una sera che, squillando il mio telefonino mentre guido l’auto, accosto sulla destra per fermarmi e rispondere. Non l’avessi mai fatto! Una moto mi stava superando sulla destra ed il mio accostamento aveva impedito la manovra ad un omaccione che, scartando sulla sinistra, mi affianca e mi lancia improperi che, in paragone, il vaffa di Grillo è un gentile saluto.

Non v’è dubbio che nelle caotiche città moderne, ove circolare appare sempre più problematico, l’uso di un mezzo a due ruote sia la soluzione ideale. Però non si possono sottacere i sempre più numerosi incidenti che vedono coinvolti le motociclette. Gli incidenti con le due ruote a motore, grandi o piccole che siano, sono quasi sempre mortali ed anche nella nostra città non si contano quanti ragazzi ne rimangono colpiti. Occorre rispetto della segnaletica stradale, occorre prudenza nella guida, occorre moderare la velocità e tante altre cose che oggi vengono ignorate. Ci vuole più sorveglianza, ci vogliono più multe, ci vuole più educazione stradale (con un serio esame di guida) e controllo da parte delle famiglie che, il più delle volte, regalano i motori ai propri figli senza un accurato insegnamento, raccomandazioni, avvertenze e controllo.

 
 
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