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STRAGE DI DUISBURG, TANTO SDEGNO MA NESSUNA MERAVIGLIA
La dimensione globale del crimine al centro del libro ‘Cocaina connection. L’impero della ‘ndrangheta: il traffico internazionale di stupefacenti’, che sarà presentato a Fondi venerdì, 17 agosto, alle ore 21.

 
 

 

STRAGE DI DUISBURG, TANTO SDEGNO MA NESSUNA MERAVIGLIA
La dimensione globale del crimine al centro del libro ‘Cocaina connection.
L’impero della ‘ndrangheta: il traffico internazionale di stupefacenti’,
che sarà presentato a Fondi venerdì, 17 agosto, alle ore 21.


“Casomai qualcuno avesse ancora dei dubbi sulla dimensione internazionale della ‘ndrangheta, è bene che se li faccia passare. La strage di Duisburg squarcia il velo sempre più esile con cui la ‘ndrangheta ha coperto in questi anni il mix tra attività illecite e attività apparentemente lecite, ormai sulla scena mondiale. Rispetto alla strage in Germania, ci si può indignare, si può essere preoccupati per l’immagine negativa dell’Italia e della Calabria nel mondo, ma non ci si può meravigliare. Chi si meraviglia commette un errore clamoroso, chi fa finta di meravigliarsi commette non un errore, ma esprime soltanto uno stupore ipocrita”.
Commenta così la strage di Germania Orfeo Notaristefano, giornalista e scrittore calabrese, autore del libro “Cocaina connection. L’impero della ‘ndrangheta: il traffico internazionale di stupefacenti”, con la prefazione di Giuseppe Lumia, Vice-Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia.
Il libro, in uscita in questi giorni, sarà presentato a Fondi, venerdì 17 agosto alle ore 21, presso il Chiostro comunale San Francesco, in piazza IV Novembre.
Moderatore Gaetano Orticelli, giornalista e Presidente della Pro Loco Fondi. Saranno presenti, oltre all’autore, Giovanni Maria Righetti, Presidente dell’Ordine dei Medici, Chirurghi, Odontoiatri della Provincia di Latina; Don Mariano Parisella, direttore della Caritas Arcidiocesi di Gaeta e porterà il saluto il Sindaco di Fondi Luigi Parisella.


“Quando abbiamo pensato all’evento di Fondi, non potevamo immaginare che così presto avremmo avuto la tragica conferma di quanto si afferma nel libro: la ‘ndrangheta, attraverso il traffico internazionale di stupefacenti, ha introitato tanto di quel denaro ‘fresco’ da poterlo reinvestire in attività apparentemente lecite, partecipando alla spartizione delle torte degli appalti pubblici, impiantando essa stessa attività commerciali, entrando nei circuiti della finanza internazionale. In questo momento –affermano Notaristefano e Orticelli- la potenza di fuoco della ‘ndrangheta non è che l’espressione esteriore della potenza politica, economica e militare delle ‘ndrine calabresi. Bene ha fatto Nicola Gratteri a ricordare che il giro di affari della ‘ndrangheta si attesta sui 36 miliardi di euro all’anno, pari a una legge finanziaria dello Stato, e bene hanno fatto i magistrati calabresi a predisporre azioni di contrasto capaci di prevenire le ricadute che la strage di Duisburg potrebbe avere in Calabria e nella provincia di Reggio in particolare, dove potrebbe riaprirsi una sanguinosa guerra tra famiglie di ‘ndrangheta. Né meraviglia, né rassegnazione, ma consapevole conoscenza dei fenomeni. E’ con questo spirito –concludono Notaristefano e Orticelli- che invitiamo i cittadini italiani a non lasciare soli i magistrati e le Forze dell’Ordine: le loro azioni avranno più forza se crescerà tra i cittadini la consapevolezza che ribellarsi alla ‘ndrangheta è giusto, come hanno ancora una volta dimostrato i ‘ragazzi di Locri’ con l’iniziativa ‘Legalitalia’ che si è tenuta nei giorni 9-10-11 di questo mese a Reggio Calabria”.


La Pro Loco di Fondi, impegnata per lo sviluppo del territorio nella legalità, fornisce, anche con questa iniziativa, il proprio contributo alla crescita della coscienza civile dei cittadini, per arginare i tentativi di infiltrazione e di radicamento nel Lazio di ‘ndrangheta e camorra.
Cocaina connection, oltre a svelare scenari inquietanti sulla connessione tra droghe e mafie, lancia anche un messaggio di speranza, racchiuso nello slogan che proprio Notaristefano e Lumia coniarono a Paola, nel Tirreno Cosentino, nel novembre del 2003: “Le mafie sono ancora forti, ma si possono battere”.

Riferimenti: www.prolocofondi.it – inforolocofondi.it - 3355298480

 
 
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