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LIBRO. ‘COCAINA CONNECTION’, PRESENTAZIONE A FONDI IL 17 AGOSTO

 
 

 

‘COCAINA CONNECTION’, PRESENTAZIONE A FONDI IL 17 AGOSTO
Libro svela ‘l’impero della ‘ndrangheta: il traffico internazionale di stupefacenti’.

Una città bella come Fondi, con tanta storia, tanta cultura e tanta tradizione, che insegue con successo l’aspirazione a crescere economicamente e socialmente, che sempre più si conferma come luogo di turismo qualificato, non può che respingere i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.
Ma tutti i territori del Sud Pontino, fino a Roma e oltre Roma, verso Nord, hanno registrato la presenza di clan malavitosi dediti al racket e all’usura.
Ma questi ‘pezzi’ di camorra casertana e napoletana sono ormai in stretto collegamento con le ‘ndrine calabresi, che forniscono loro cocaina a quintali, che poi i clan camorristici piazzano in Campania e nel basso Lazio, con tecniche di controllo del territorio, di locali notturni, di discoteche, alimentando così il mercato e il consumo degli stupefacenti.
Questo meccanismo ha consentito a ‘ndrine e clan camorristici di arricchirsi a livelli inimmaginabili fino a qualche anno fa. Dalla droga ricavano denaro fresco da reinvestire in attività illecite e apparentemente lecite, in un circolo vizioso senza fine che, facendo arricchire i boss, provoca danni incalcolabili nella società, seminando disperazione e morte tra chi cade nelle reti delle droghe, danni talvolta irreversibili, specialmente tra i giovani e gli adolescenti.
Il legame sempre più stretto tra traffico di droghe e interessi delle mafie è al centro della ricerca contenuta nel libro ‘Cocaina connection’ di Orfeo Notaristefano, che non a caso reca come sottotitolo ‘L’impero della ‘ndrangheta: il traffico internazionale di stupefacenti’. Un vero e proprio dossier, un atto di accusa, ma al tempo stesso un testo che intende dare speranza a chi è caduto nelle droghe, ai familiari di queste vere e proprie vittime.
“Uscire dalla droga si può”. Questo è il primo messaggio di speranza, a patto che il tossicodipendente ammetta la sua malattia e si collochi in un circuito virtuoso, aiutato da strutture e centri di recupero.
Contro il traffico internazionale di stupefacenti occorrono strategie e azioni degli Stati, delle Istituzioni pubbliche, delle forze politiche e della società civile per fare barriera, per arginare la pericolosa penetrazione delle organizzazioni criminali. La ‘ndrangheta si è ormai internazionalizzata, modernizzata, fornisce lei le droghe alle altre mafie. E contro la ‘ndrangheta ormai globalizzata, non si può che mettere in campo una lotta globale, senza esclusione di colpi, capace di colpire in Italia e all’estero i collegamenti che la ‘ndrangheta ha stabilito con i narcos colombiani e con le nuove mafie dell’Est europeo e dell’Estremo oriente. Una guerra di lungo periodo che deve vedere impegnati tutti, in un vasto fronte antimafia capace di togliere ai boss l’aria da respirare, l’acqua in cui nuotare.
E qui sta il secondo messaggio positivo del libro, racchiuso in uno slogan entrato ormai nella tradizione di chi si batte per la legalità: “Le mafie sono ancora forti ma si possono battere”.

Di tutto questo si parlerà a Fondi venerdì 17 agosto 2007 ore 21, presso il Chiostro comunale di San Francesco, alla presentazione del libro
COCAINA CONNECTION.
L’impero della ‘ndrangheta:
il traffico internazionale di stupefacenti

Un evento organizzato dall’Associazione Pro Loco di Fondi.
Porterà il saluto il sindaco di Fondi Luigi Parisella.
Il Presidente della Pro Loco Gaetano Orticelli coordinerà gli interventi di Giovanni Maria Righetti, Presidente dell’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Latina, di Don Mariano Parisella, Direttore della Caritas Arcidiocesi di Gaeta e di Orfeo Notaristefano, autore del libro.

 
 
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