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Settimana Culturale Fondana. Eventi di domenica 29 luglio 2007

 
 

 

“A Fondi… Napoli in musica: Quartetto napoletano classico”
Spettacolo del 29 luglio 2007 ore 21:00 nei cortili della Giudea

hedoné convivii e baccanali presenta QUARTETTO EYAEL

M° Gianfranco Riccio: violinista e mandolinista, diploma in viola
M° Sergio Fusaro: contrabbassista, diploma jazz e contrabbasso
M° Enrica Di Martino: soprano leggero, diploma in canto
Prof. Giuseppe Maddaluno: chitarrista e voce tradizionale napoletana del gruppo

Il quartetto nasce nel 1999 dalla volontà del M° Riccio, allo scopo di diffondere le tradizioni folcloristiche napoletane e non solo attraverso lo studio e la valorizzazione dei beni artistici ambientali e la fusione tra le tradizioni storiche gastronomiche e le sue ambientazioni musicali.
Il gruppo, formazione privilegiata negli eventi di hedoné convivii e baccanali, vanta fra le sue attività numerosi concerti, rassegne di cene-spettacolo ambientate in periodi storici (Medioevo, Rinascimento, del 700 e dell’800) tenutesi presso il borgo Medioevale di Andria, il centro storico di Napoli, di Nola ed il chiostro di Santa Maria La Nova in Napoli. Ultima ma non meno importante è la consistente attività concertistica di volontariato svolta per il sostentamento dei bambini dello Zambia, della Colombia, della Russia, attraverso l’operato della Fondazione Elena Sapio di Napoli.

Dalla bellissima “Canzone marenara” del lontano 1835, quando Fondi ancora apparteneva al Regno di Napoli, tutte le più antiche canzoni napoletane, interpretate nella suggestiva atmosfera che solo la classica posteggia può creare. Attraverso “Era de maggio”, “Fenesta vascia”, “Funtana all’ombra”, fino ad arrivare a “’O sole mio”, alla “Serenata di Pullecenella”, una delicata e romantica serenata nei cortili della Giudea.

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Conferenza: Il francescanesimo nella Divina Commedia
a cura di Paolo Di Somma - 29 luglio - Chiostro San Francesco - ore 21,00

Paolo Di Somma. Frate francescano, conosciuto col nome religioso di Padre Rufino. È stato Ministro provinciale della “Minoritica Provincia Napoletana del S.S. Cuore di Gesù”. Già docente ordinario di lettere negli istituti statali, nonché di letteratura religiosa nella Pontificia Facoltà Teologica “S. Tommaso d’Aquino” di Napoli. Vari sono i suoi interessi culturali, alla luce della teologia e filosofia dei grandi Maestri del pensiero francescano. Le sue principali pubblicazioni si snodano, nel tempo della sua lunga riflessione, nell’orizzonte della spiritualità del Poverello di Assisi. Eccone le principali: “Attualità di Dante” (lettura personale di tutti i canti della Divina Commedia), “Jacopone da Todi” (poesia e spiritualità), S. Antonio di Padova (leggendo i Sermoni) e “Poesia e narrativa” (antologia per la Scuola Media).

 

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CONCERTO CLASSICO - DUO PIANISTICO A QUATTRO MANI
TIZIANA PERNA E MANFREDO DI CRESCENZO
Chiesa di Santa Maria - Ore 22,00

“Danzando sul Pianoforte”
E. GRIEG (Bergen, 1843 - 1907)
Peer Gynt Suite op. 46 n° 1
(Morning-mood, Ase’s Death, Dance of Anitra, In the Hall of the Mountain-king)
S. BARBER (Pennsylvania, 1910 – New York, 1981)
Souvenirs – Ballet Suite Op. 28
(Waltz, Schottische, Pas de deux)
S. RACHMANINOFF (Mosca, 1873 - 1943)
Sei Duetti op. 11
(Barcarolle, Scherzo, Romance, Russian Theme, Waltz, Slava)

Curriculum del DUO - Tiziana Perna e Manfredo Dorindo Di Crescenzo, suonano in Duo pianistico e a Quattro mani.
La loro esperienza artistica inizia nel 1995, in occasione di una prima tournèe concertistica svolta in Svizzera, Germania e Austria. Successivamente, oltre ad approfondire opere dei più importanti compositori italiani (Clementi, Casella, Mercadante, Rossini), hanno esplorato gran parte del repertorio pianistico a quattro mani di Brahms, Faurè, Rachmaninof, Grieg, Liszt, Chopin e Mozart.
Il duo propone con grande partecipazione e continua vitalità una ricerca interpretativa e una sintesi di esecuzione che ricreano gli stessi colori e simili effetti della corposità sonora che di solito sono tipicamente orchestrali. Il ricercato fraseggio e il continuo dialogo, conferiscono al Duo quel velato senso di complicità artistica che si esprime in una costante e coinvolgente profusione di emozioni.
La quasi esasperata ricerca del tocco e l’enfatizzazione del particolare musicale espressi dalle intrinseche idee compositive degli autori, in Tiziana Perna e Manfredo Dorindo Di Crescenzo si percepiscono attraverso una plasmata sintesi di suoni, colori e gestualità. Il Duo ha già svolto oltre 300 concerti in quasi tutta Europa, ottenendo ovunque consensi ed apprezzamenti dal pubblico e dalla critica specializzata. Tiziana Perna e Manfredo Dorindo Di Crescenzo nel loro percorso artistico, hanno condiviso anche l’importanza di vivere altre esperienze musicali con altri musicisti e in formazioni diverse. Parallelamente ai concerti svolgono attività didattica e curano la direzione artistica di vari festival nelle città di Roseto degli Abruzzi, Pescara e Roma.


Curriculum Vitae - Tiziana Perna and Manfredo Dorindo Di Crescenzo play both as a piano duo and four-hand piano. Their artistic career started in 1995 on the occasion of a concert tour in Switzerland, Germany and Austria. Afterwards, besides studying the works of the major Italian composers (Clementi, Casella, Mercadante, Rossini), they have explored a large part of the four-hand piano repertoire by Brahms, Fauré, Rachmaninov, Grieg, Liszt, Chopin, and Mozart. Through deep involvement and ceaseless vitality, the Duo carries on an interpretative research and a performance style able to recreate the “colours” and effects of sound density that are typical of orchestral music. The refined phrasing and the constant dialogue give the Duo that implicit sense of artistic bond revealing itself in an unremitting and involving profusion of feelings.
The almost extreme search for touch and the emphasis on musical details expressed by the intrinsic compositive ideas of the authors can be perceived in Tiziana Perna and Manfredo Dorindo Di Crescenzo through a well-moulded synthesis of sound, colour and gestural expressiveness. The Duo has already given more than 300 concerts all over Europe and has been greatly appreciated everywhere by both the public and the qualified critics. During their career Tiziana Perna and Manfredo Dorindo Di Crescenzo have also shared important musical experiences with other musicians and in different groups. Along with concerts, they carry out educational activities and are art directors of various festivals in Roseto degli Abruzzi, Pescara and Rome.

Tiziana Perna si è diplomata brillantemente in Pianoforte presso l’Istituto Musicale “G. Braga” di Teramo. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero (Austria, Principato di Liechtenstein, Svizzera, Germania), sia come solista che in formazioni da camera. Ha partecipato a numerose rassegne musicali nazionali ed internazionali quali: Caramanico Musica, Spazio Musica, Rapallo Musica, Landshut Musikfestpiel, Stadterding Festival Mozarteum. Ha frequentato i corsi annuali di Alto perfezionamento Pianistico tenuti dal M° Bruno Mezzena presso l’Accademia Musicale Pescarese. Tiene regolarmente seminari e lezioni-concerto presso le Scuole Medie e gli Isitituti Superiori della regione Abruzzo. Dal 1998 è Presidente dell’Associazione Musicale “Symphonia 2000” di Pescara e dell’Associazione Musicale Corelli Chamber Orchestra di Roseto degli Abruzzi di cui è anche clavicembalista.

Manfredo Dorindo Di Crescenzo ha compiuto brillantemente gli studi di Pianoforte, Composizione, Strumentazione per Banda e Direzione d’Orchestra, rispettivamente nei Conservatori di Musica “S. Cecilia” a Roma, “G. Rossini” a Pesaro, “N. Piccinni di Bari e nell’Accademia Florence a Firenze.
Ha frequentato il Corso di Alto Perfezionamento Pianistico presso l'Accademia Musicale Pescarese con il M° B. Mezzena. Nell'ottobre 1996 ha frequentato un seminario di Polifonia Sacra e Canto Gregoriano con i M.stri P. Righele e B. Baroffio. Da oltre cinque anni frequenta i Corsi Internazionali di Direzione d'Orchestra tenuti dai M.stri Piero Bellugi a Firenze e Filippo Maria Caramazza a Macerata. Ha svolto numerosi concerti sia in Italia che all'estero : Svizzera, Principato di Liechtenstein, Austria, Germania, Uruguay, Argentina, Brasile, Spagna, Grecia e Croazia. E' stato invitato a partecipare a rassegne musicali nazionali ed internazionali : "Spazio Musica '90", "Caramanico Musica '90", "Castellarte '91-'92", "Rapallo Musica '92", "Landshut Musikfestpiel '90", "Stadterding Musik", "Festival Mozarteum", "Autunno in Musica Bisceglie '98","Musica sotto le stelle Pescara '98", "Maiella in Musica '98", "Pescara Musicarte ’97-’99-’02, "Basilea Musikfestpiel '98". Ha suonato ed effettuato registrazioni musicali per la televisione ufficiale uruguayana "Canale 5 Sodre" e per la televisione tedesca "T.R.L." Suona anche in duo con il chitarrista Cristiano Poli Cappelli. Ha composto brani per pianoforte solo e violino e pianoforte : Indisso, Esatonal, Serinteg, Emme, Forsimme e Staton, inoltre ha composto le musiche per il testo teatrale "Escuriale" di M. De Gelderode. Come didatta, è autore di due metodi usati nei Conservatori di Musica : "15 Prove d'esame per la Licenza di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale" e "210 Dettati Melodici" pubblicati dalla Casa Editrice Primo Tema di Pescara. Ha partecipato come docente di Composizione e Teoria Musicale al progetto europeo “Scala”, creato dall’Associazione “Sound Socety” di Giulianova. Nel 1997 è stato l’ideatore, il coordinatore nonché direttore della “Corelli Chamber Orchestra” di Roseto degli Abruzzi. E’ Presidente dell’Associazione Musicale “G. Rossini” di Roseto degli Abruzzi dall’anno della sua costituzione, e Direttore Artistico dell’Associazione “Camerata Monteverdi - Historia Sacra et Saecularis” di Roma. Nel 1999 ha registrato un CD musicali incidendo le Romanze per canto e pianoforte di F. P. Tosti con il soprano uruguayano Beatriz Lozano. Nel 2004 e 2005 ha registrato un doppio cd contenente musiche, alcune delle quali inedite, di Michele Mascitti e Fedele Fenaroli, pubblicati dalla casa discografica Wide Classic. Ha tenuto e tiene seminari e lezioni-concerto in varie Scuole Superiori e Facoltà Universitarie della Regione Abruzzo e Regione Lazio e collabora come critico musicale con il giornale “Abruzzo nel Mondo”. E’ Docente della Cattedra di Esercitazioni Corali presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G. Vedi” di Ravenna.

 

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Proiezione Film - La Ciociara
Largo di S. Antonio - Ore 22,00

«[…] io allora dovevo rientrare a Roma perché avevo già un impegno con De Sica e Ponti che era la riduzione cinematografica de “La ciociara” di Alberto Moravia. Pensi un po’ il caso. La Ciociaria con questo film entrava ancora una volta nella mia vita. Ad Alatri avevo fatto tre anni di liceo, sempre là, a Boville Ernica, mi ero rifugiato con la famiglia durante la guerra, nella “…Ciociaria colore di prugna…”, come ha scritto quel grande poeta ciociaro e mio grande amico che è Libero de Libero. Anzi, ricordo di aver visto proprio Moravia nel pieno della guerra, alla stazione Termini, quando un giorno, malinconicamente, in mezzo a tutti i guai, nel cuore dei disastri romani, partiva insieme con Elsa Morante per il suo esilio in Ciociaria. Quel giorno non lo salutai, non ci si salutava allora, avevamo tutti dei problemi».
Così Cesare Zavattini, in una lunga intervista del 1974, rievocava la fuga da Roma di Moravia e della Morante che li farà approdare a Fondi, la sua amicizia con de Libero e l’inizio della stesura del copione de “La ciociara”, che nel 1960 diverrà uno dei più celebri film diretti da De Sica.
Nel romanzo, concepito nei nove mesi trascorsi insieme con Elsa Morante nell’entroterra di Fondi, in località Sant’Agata, Moravia racconta l’esilio delle due donne in un paesaggio descritto come un luogo dell’innocenza in cui Cesira e Rosetta “ritornano alla natura” ed in cui è possibile alimentare una speranza. Le radici contadine di Cesira le conferiscono certezze di antichi valori matriarcali e sarà proprio questa l’ispirazione di De Sica: la donna come la terra.
Il film è un racconto in soggettiva di donne che la guerra l’hanno solo subita come un terremoto, una catastrofe, uno stupido gioco. E De Sica volle ambientarlo quanto più possibile nei luoghi dove Moravia trasse ispirazione: Fondi, naturalmente, ma anche Itri e Vallecorsa. E molti fondani furono coinvolti nella realizzazione partecipando come comparse in molte scene. La regia non manca del pudore necessario nel raccontare le vicende più delicate (come quella dello stupro, girata all’interno della chiesa sconsacrata di S. Francesco a Fondi) o dell’abilità nel restituire il clima del tempo. Il pubblico gli diede ragione: solo in Italia, in meno di cinque anni la pellicola incassò 1 miliardo e 550 milioni, un vero primato per l’epoca.
In fin dei conti il film appartiene – più che a Moravia o a De Sica – a Sophia Loren, che sembra dimenticarsi di essere diva e sporca la sua immagine abbracciando un ruolo perfettamente connaturato ai suoi mezzi e al suo temperamento, regalandosi una delle migliori interpretazioni della sua carriera. Il ruolo di Cesira le frutterà innumerevoli e prestigiosi riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui l’Oscar come miglior attrice protagonista, il Nastro d’Argento, il premio per la miglior interpretazione al XIV Festival di Cannes, il David di Donatello, il premio dei critici cinematografici a New York.
“Two Women”, due donne, è il titolo con cui il film fu distribuito negli Stati Uniti, dopo il riconoscimento tributato dall’Academy alla Loren, titolo reso necessario dall’impossibilità di connotare all’estero la cultura socio-geografica della zona in cui il film ed il libro sono ambientati. La Loren tornò ad interpretare dignitosamente lo stesso personaggio nel 1989: è ancora Cesira in “La ciociara” di Dino Risi, un’operazione della TV commerciale che purtroppo non fa onore al romanzo, al film di De Sica e alla carriera dello stesso Risi.


La ciociara
Regia: Vittorio De Sica
(1960), dur. 1h48’
Soggetto: dal romanzo omonimo di Alberto Moravia; Sceneggiatura: Cesare Zavattini; Fotografia: Gabor Pogany; Scenografia: Gastone Medin; Montaggio: Adriana Novelli.
Interpreti: Sophia Loren (Cesira), Eleonora Brown (Rosetta), Jean-Paul Belmondo (Michele), Raf Vallone (Giovanni), Renato Salvatori (Florindo), Andrea Checchi (fascista), Carlo Ninchi (Filippo, padre di Michele), Pupella Maggio (contadina).

 
 
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