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Cani e gatti obesi? Ecco le regole per la dieta corretta

 
 

 

Fuori pasto contro la noia, piccoli premi, porzioni di cibo generose, poco movimento e il danno è fatto: così cani e gatti, alla stregua dell'uomo, mettono su chili di troppo, fino al sovrappeso e all'obesità, rischiando gravi malattie. Nella società del benessere a fare i conti con la bilancia sono anche gli animali di casa, perfino quelli esotici, troppo viziati.

"Per il loro bene non umanizzateli, né nell'educazione né nell'alimentazione", chiede la veterinaria specialista in nutrizione Cinzia Sanna. Secondo uno studio dell'Università di Torino, condotto nel Nord Italia, su 350 cani il 35,2% è risultato in sovrappeso e tra questi l'8% obeso. Tra i fattori che influiscono, l'età media, la castrazione (i maschi operati sono a rischio il doppio), la sterilizzazione, l'alimentazione casalinga, decisamente più appetibile di quella commerciale. Prima di una cura dimagrante, spiega Sanna, bisognerà visitare l'animale, pesarlo, misurargli la circonferenza vita. Poi verrà collocato in una scala internazionale (da 1 a 5 o da 1 a 9) e il valore medio indicherà il peso ideale. Vengono inoltre calcolate le Kcal di base, considerando fattori che variano a seconda dell'età, del temperamento, dell'attività fisica, della temperatura ambientale. Ai proprietari va ricordato che la cura del peso negli animali è fondamentale, come nell'uomo: anche loro rischiano problemi cardiaci, ortopedici, diabete.

Ecco il decalogo della nutrizione corretta per gli amici a quattro zampe.

1 - Il fabbisogno dipende dal tipo di vita: un animale che sta molto fermo deve mangiar meno di un cane da lavoro. Una cosa è alimentare un cucciolo, un'altra un anziano. L'animale non va umanizzato: alla base della sua alimentazione ci sono proteine, poi grassi, carboidrati e fibre.
2 - Pasti piccoli, frequenti, orari fissi: almeno due al giorno, meglio cinque. Consultare il veterinario: no al fai-da-te.
3 - Controllare il peso almeno una volta al mese. Alla palpazione, in un cane nel peso-forma, si devono sentire le costole. Il proprietario spesso vuol nascondere il problema.
4 - L'attività fisica (corsa o passeggiata, a seconda dell'età, della salute e della stagione) è basilare, e non solo nella perdita di peso.
5 Mai dare ossa al cane: quelle lunghe e sottili possono bucare stomaco e intestino, con il ginocchio di bue c'é rischio di occlusioni intestinali. Se si vogliono far allenare i denti, meglio un pezzo di pane secco.
6 - Spesso non si sa quanto beve l'animale. Il suggerimento è di mettere l'acqua in una bottiglia e riempire la ciotola solo con quella. A fine giornata si vedrà quanto ha bevuto. Ma dopo la passeggiata o la corsa è meglio far bere il cane quanto vuole, ma a più riprese.
7 - Frutta (con moderazione) e verdura possono servire per la digestione e aiutano l'intestino. Bene zucchine, carote, fagiolini, zucca (mai verdure a foglia larga). Ma se l'animale mangia un buon preparato commerciale non c'é bisogno d'altro.
8 - Il cane un giorno a digiuno può stare, occhio all'inappetenza del gatto: è un segnale negativo.
9 - Alimenti iperenergetici: servono agli animali da lavoro o che si muovono molto. Gli integratori generalmente non occorrono se l'alimentazione è corretta e non ci sono problemi.
10 - Ricordare ogni giorno che l'alimentazione accompagna l'animale per sempre: vuol dire investire nella sua salute e nelle buone prospettive di vita. Anche lui, come l'uomo, è ciò che mangia.

 
 
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