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I CRITERI INDIVIDUATI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER BENEFICIARE DEL CINQUE PER MILLE

 
 

 

I CRITERI INDIVIDUATI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER BENEFICIARE DEL CINQUE PER MILLE

Dopo una lunga attesa l’Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 30 /E del 22/05/2007 chiarisce i criteri utilizzati e le criticità incontrate dalle singole direzioni regionali nello svolgere i controlli sulle organizzazioni non profit iscritte agli elenchi del cinque per mille per il 2006. In particolare, con tale documento vengono forniti i primi chiarimenti sui requisiti richiesti per poter accedere alla ripartizione di tali somme. Di seguito ci soffermeremo ad analizzarli.
Associazioni di promozione sociale
Per le associazioni di promozione sociale, il requisito fondamentale per poter accedere al cinque per mille è l’iscrizione delle medesime nei registri nazionale o regionali, in base a quanto stabilito all’art. 7 della legge 383/2000. La mancanza dell’iscrizione a uno dei registri sopra indicati costituisce una causa di esclusione dagli elenchi del cinque per mille.
L’Agenzia delle Entrate, inoltre, precisa che sono ammessi alla ripartizione anche le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri provinciali, purché questi ultimi siano stati effettivamente istituiti con leggi regionali e, i circoli affiliati dell’associazioni nazionali (esempio circoli dei Centri di Solidarietà, Arci e Acli ) anche se non presenti nei registri regionali (questi ultimi infatti si considerano automaticamente iscritti nel registro nazionale in base alle disposizioni di cui al citato art. 7, comma 3 della legge 383/2000).
Cooperative sociali
Per le cooperative sociali il requisito principale per poter essere ammessi al riparto è l’iscrizione delle suddette “all’Albo nazionale delle Società Cooperative”, istituito con Decreto Ministeriale 23 giugno 2004. L’iscrizione al suddettoAlbo per le Cooperative oltre ad assumere carattere dichiarativo costituisce anche presupposto per la fruizione dei relativi benefici fiscali di cui esse godono.
Ai fini quindi del cinque per mille, la semplice iscrizione della Cooperativa sociale al registro regionale non è condizione sufficiente per poter accedere al riparto delle somme, i controlli operati infatti sono rivolti a verificare che le medesime siano presenti presso l’Albo nazionale la cui iscrizione è obbligatoria e prioritaria rispetto all’iscrizione presso i registri regionali.
Associazioni sportive dilettantistiche
L’ Agenzia delle Entrate fa sapere che potranno accedere al cinque per mille solamente le associazioni sportive dilettantistiche che possiedono personalità giuridica, chiarendo che l’iscrizione delle medesime presso “ll Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche” tenuto dal Coni non comporta l’acquisizione da parte delle stesse della personalità giuridica, di cui al D.P.R. 7 dicembre 2000, n. 361 ma il solo riconoscimento di associazione sportiva dilettantistica.
Organizzazioni di volontariato
Per le organizzazioni di volontariato soggette ad un provvedimento di cancellazione dai relativi registri è prevista l’esclusione dagli elenchi, in quanto il suddetto provvedimento costituisce prova della mancanza di determinati requisiti richiesti anche per poter beneficiare del cinque per mille.
Parrocchie ed enti ecclesiastici
Alcuni dubbi di natura interpretativa sono legati al paragrafo relativo agli Enti ecclesiastici, sembrerebbe comunque confermata la tesi da noi prospetta in un precedente articolo (“ 5 per mille al terzo settore-primi spunti di approfondimento in merito all’ambito applicativo della norma”) ovvero di considerare beneficiari del cinque per mille anche gli enti ecclesiastici aventi finalità di religione o di culto riconosciuti come persone giuridiche agli effetti civili, con decreto del Presidente della Repubblica di cui alla legge n. 222 del 20 maggio 1985 e iscritti nel registro delle persone giuridiche.
La circolare, inoltre, ricomprende tra i beneficiari del 5 per mille anche gli enti ecclesiastici delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato accordi o intese, che, limitatamente alle attività svolte nell’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei settori indicati nel comma 1) , lettera a) del sopra citato decreto n. 460/97, si configurano come Onlus.
Fondazioni
Per poter accedere al cinque per mille le fondazioni dovranno essere iscritte regolarmente nel registro delle persone giuridiche e operare effettivamente in uno dei settori di cui all’art. 10 comma a) del D.lgs. 460/ 97.
Altre cause di esclusione
Nella circolare sono inoltre evidenziate altre cause che possono determinare l’esclusione dal beneficio del cinque per mille, in particolare verranno cancellati dagli elenchi gli enti che:

• hanno inviato l’autocertificazione oltre il termine previsto per il 30 giugno 2006;

• non hanno sottoscritto l’autocertificazione;

• non hanno allegato il documento d’identità richiesto del legale rappresentante;

• hanno presentato autocertificazione non conforme alla modulistica approvata con Dpcm del 20 gennaio 2006 ovvero un’autocertificazione carente, generica e priva degli elementi previsti dal D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000.

Sono stati inoltre individuati dei possibili errori che potrebbero comportare, se non regolarizzati, l’esclusione dagli elenchi. In particolare: l’allegazione di un documento di identità scaduto; la mancata coincidenza dei dati esposti dal soggetto in dichiarazione con quelli presenti in Anagrafe tributaria; l’errata indicazione nella domanda d’iscrizione all’elenco, dell’appartenenza ad una tipologia giuridica prevista. In quest’ultimo caso, laddove l’ente appartenesse comunque ad uno delle tipologie individuate al comma 337, lettera a) della legge 266 del 2005, l’errore commesso non sarebbe considerato rilevante e pertanto non comporterebbe la cancellazione dall’elenco.
Provvedimento definitivo
L’Agenzia delle entrate nella circolare in esame individua la procedura da utilizzare nel caso in cui il soggetto beneficiario sia ritenuto non idoneo. Prima del provvedimento didiniego verranno comunicati all’ente istante i motivi che hanno determinato il rifiuto della domanda. Tuttavia entro il termine di 10 giorni il soggetto ricevente potrà fornire eventuali osservazioni e ulteriore documentazione. Nel caso in cui queste ultime non siano ritenute idonee, verrà comunque emanato il provvedimento definitivo con cui si provvederà alla cancellazione dall’elenco del soggetto. Tale provvedimento però dovrà contenere sia le motivazioni che hanno portato all’esclusione sia le ragioni relative al mancato accoglimento delle osservazioni o della documentazione eventualmente presentata dall’ente. Contro il provvedimento di diniego è comunque fatta salva la possibilità di ricorre in tribunale.
Tempistica
Da ultimo l’Agenzia delle entrate ha individuato le scadenze a cui le Agenzie delle Entrate Regionali dovranno attenersi. In particolare viene fissato al 16 luglio 2007 il termine ultimo per chiudere i controlli ed emettere gli eventuali provvedimenti di cancellazione dall’elenco. A riguardo occorre precisare che la suddetta scadenza individua solo la data di chiusura del processo di controllo da parte della Agenzia delle Entrate, per l’erogazione delle somme, invece, si dovrà ancora attendere.

 
 
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