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LAZIO: CONSIGLIO AVVIA ESAME LEGGE SU DIRITTI DETENUTI

 
 

 

La prima legge regionale organica che sancisce e disciplina i diritti della popolazione detenuta nelle carceri del Lazio è da pochi minuti in discussione nel Consiglio Regionale del Lazio, presieduto da Massimo Pineschi.
Si tratta di un testo che è passato al vaglio di molte commissioni, che l’hanno esaminata ciascuna per la parte di sua competenza, e che oggi ha ottenuto il parere favorevole della commissione Bilancio, presieduta da Claudio Mancini (Ds), riunitasi prima della seduta del Consiglio.
Aveva già dato parere favorevole la commissione Politiche sociali, presieduta da Maria Antonietta Grosso (Pdci).
Primo firmatario della proposta di legge è l’assessore al Bilancio Luigi Nieri, ma è stata firmata anche da altri esponenti di Rifondazione comunista. Numerosi gli emendamenti da parte di consiglieri della maggioranza e dell’opposizione. La fase dell’esame della legge da parte delle commissioni è stata caratterizzata da un ampio confronto con operatori della sanità, ma anche con la popolazione detenuta, che è stata coinvolta sui contenuti della legge durante il giro delle carceri del Lazio effettuato dalla commissione Sicurezza e lotta alla criminalità, presieduta da Luisa Laurelli (Ds).
Nel testo esaminato oggi dal Consiglio, ha rilevanza l’aspetto sanitario della condizione carceraria.
La relazione introduttiva l’ha svolta Luisa Laurelli, che ha ricordato il lungo iter di preparazione del testo approdato in Aula oggi. “Si tratta di una legge non demagogica, che sta con i piedi a terra e che si rivolge a persone fragili per le loro esperienze personali, per le quali la detenzione è una condizione difficile, che andava affrontata nella sua complessità. Nel Lazio siamo passati da circa 60 mila detenuti a circa 30 mila, per effetto dell’indulto. Pertanto abbiamo operato una ricalibratura di alcune norme contenute nella legge, essendo venuta meno l’emergenza del sovraffollamento”. Luisa Laurelli ha ricordato che c’è stato una concertazione anche con il Governo nazionale: “Il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi ci ha incoraggiato ad andare avanti su questa strada”. Luisa Laurelli ha evidenziato come nella condizione carceraria uno dei diritti più importanti e difficili da garantire è il diritto alla salute. “Questa legge intende seguire i detenuti dal punto di vista sociale, aiutandoli anche in percorsi di studio. Intende dare loro delle possibilità per poter costruire un futuro, una volta usciti dal carcere. Tra gli impegni concreti, c’è il problema di garantire il personale sufficiente agli istituti penitenziari, personale che vive condizioni analoghe a quelle degli stessi detenuti. Nelle carceri manca poi la figura del mediatore culturale, indispensabile visto che circa un terzo dei detenuti è costituito da cittadini extracomunitari”. La Presidente della commissione Sicurezza e Lotta alla criminalità ha poi ricordato l’impegno della Regione, onorato con questa legge, sul fronte della formazione. Ha poi ricordato i due reparti ospedalieri che hanno come mission la cura dei detenuti, uno a Belcolle a Viterbo, l’altro presso il ‘Pertini’ a Roma. “Siamo l’unica Regione, assieme alla Lombardia, ad avere questi mini-reparti. Il problema è oggi di estendere l’utilizzazione di queste strutture da parte di detenuti di altre Regioni, per evitare che restino letti vuoti. Ciò implicherà un contributo finanziario per questo servizio offerto ad altre Regioni”. Luisa Laurelli ha poi detto che le strutture carcerarie del Lazio sono mediamente buone, con criticità a Latina e a Paliano. Il carcere di Paliano potrebbe essere trasformato in museo, non essendo adatto per ospitare detenuti, trattandosi di un vecchio immobile medievale. “Le carceri non sono luoghi adatti a ospitare bambini al seguito di mamme detenute, perché resterebbero segnati per tutta la vita. Riteniamo che le mamme detenute con figli debbano espiare la pena in altre strutture, case-famiglie vigilate”. Luisa Laurelli ha infine annunciato che è quasi pronta la relazione finale della commissione sulle visite effettuate in tutte le carceri del Lazio.
Da questa relazione si svilupperà il dibattito e quindi si avvierà la votazione sulla legge.

92/Ntr/ac/3 maggio 2007
Area Informazione Consiglio Regionale

 

 
 
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